Racconti
Un amore
4 dicembre 2007
Io sono il suo Leo e lei è la mia Adorata.
La conosco da sempre.
Fin dai miei primi ricordi era con me ed io ero con lei.
Da giorni sono qui, seduto nella sua poltrona azzurra, quella dove lascia i vestiti, quando la sera si spoglia, prima di prepararsi per la notte e, come i suoi vestiti, anch’essa ha un vago odore di lei.
Non mi allontano da questo posto, se non per le mie ovvie necessità, ma lo faccio soltanto se le resta qualcuno accanto.
Non voglio che si senta mai sola.
Tutto cominciò qualche notte fa, quando l’Uomo, che vive con noi, destandosi finalmente dal suo sonno beato, si accorse che i lamenti della mia Adorata non erano l’eco di un incubo sognato, ma un dolore fisico reale che la scuoteva tutta e non le dava pace.
Avrei voluto portarle subito il mio aiuto, ma l’Uomo fu chiaro:
“No, Leo. Via. Allontanati!”
E, senza curarsi di me, la abbracciava, la sorreggeva e cercava di fermarne il tremito del corpo.
Le parlava piano, tentando di rallentare il suo respiro impazzito, mentre aspettavamo il soccorso telefonicamente promesso.
Da allora il medico è venuto spesso.
La prima volta mi ha guardato torvo ed ha detto categorico:
“Non deve stare qui!”
La mia Adorata, però, ha fermato l’Uomo, che stava per condurmi via, sussurrando con la sua voce dolcissima:
“Ti prego, lascialo, mi conforta e mi è di compagnia…..”
Così io non mi muovo da qui e seguo l’evolversi della malattia.
Nei giorni trascorsi, ogni volta che apriva gli occhi mi cercava, mi vedeva e mi sorrideva.
E io vivo in attesa del suo sorriso…
Oggi, alle prime luci dell’alba, nel silenzio della casa, mentre anche l’Uomo dorme ancora, ho percepito una novità.
Contravvenendo alla tacita regola impostami, senza fare alcun rumore, mi sono avvicinato al letto della mia Adorata e finalmente non ho più sentito il puzzo della malattia e della febbre.
Ho tirato un sospiro di sollievo.
Ora aspetto che si svegli, che mi veda, che mi sorrida e che mi chiami a sè.
Spero di perdermi in uno di quei suoi abbracci senza fine che contraccambierò con un uragano di ronfi e di fusa.
E’ un nuovo giorno, finalmente, e il cuore mi scoppia di gioia.
MIAAAAAAAAOOOOOOOO…………