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Lettera di una scrittrice emergente
30 aprile 2010

( N.d.A. : Nessun racconto è mai del tutto casuale! )

 

Gentilissimo Signor Direttore,

sono Sarah, con “l’acca finale”  – qualche dispettoso mi chiama Saracca – ,  la scrittrice emergente che con costanza Le invia testi da pubblicare sul Suo foglio letterario con lo pseudonimo “Bocca da baciare” e che Lei spesso cestina.

Emergente.

Emergente da che? si starà chiedendo.

Anch’io me lo chiedo.

Emergente…

Sono anni che invio scritti miei ai quattro venti a cui fanno seguito apprezzamenti, ma nulla di più.

Emergente…

Mi viene in mente solo Venere che emerge dalle acque del greco mar e col suo sorriso illumina e dà vita al mondo…

Sì, mi viene in mente l’acqua, il sole e una vacanza al mare lontana nel tempo in cui mi prese un crampo al polpaccio e mi ritrovai in un tardo pomeriggio sola, al largo e nel panico totale.

Da allora non nuoto più e La farà sorridere sapere che non ho più fatto il bagno nemmeno nella vasca di casa mia.

Non sopporto l’acqua attorno.

Solo docce, veloci e finalizzate alla pulizia personale.

La mia è una vita priva di Jacuzzi, luci soffuse, incensi profumati, schiume che malamente coprono nudità e giocano sul vedo-non vedo in bagni che sottintendono molto altro…

La persona che più invidio al mondo è Julia Roberts, la grande attrice.

In primo luogo perché è una bellissima donna, perché è stata la splendida interprete di “Pretty woman”, ma soprattutto perché ha potuto farsi quel bel bagno con Richard Gere massaggiandolo di qua e di là e tenendoselo stretto, stretto in mezzo a tutta quella schiuma, in una vasca a due piazze per una sequenza da storia del cinema che ha ispirato gli arredatori di interni in generale e di gabinetti in particolare, negli ultimi vent’anni.

…Ma cosa Le sto scrivendo?!?

Sono una scrittrice emergente, dicevo.

Il fuoco dell’arte mi consuma.

Do sfogo alle mie frustrazioni, illusioni, fantasie, velleità, sogni.

Vivo attraverso i miei personaggi che hanno tutti un po’ del mio cuore e della mia anima, del mio carattere e dei miei desideri; oppure essi sono tutto il contrario di ciò che io sono e se ne vanno per questo mondo di parole aprendomi porte che non credevo di oltrepassare e mi conducono in vite che neppure immaginavo di conoscere.

Sì, per il tempo che passo a battere i tasti della mia tastiera, dimentico la mia normale quotidianità, assolutamente priva di picchi d’avventura e di inattese novità: vivo altre vite, mi perdo in altre esistenze, non sono più io.

Emergo, quindi, dal mare tranquillo in cui nuoto e mi figuro di essere quella che non sono…

Ecco … un’altra delle mie divagazioni.

Sto perdendo nuovamente il filo del mio discorso e dimentico ciò per cui Le sto scrivendo.

Una domanda sola.

E mi risponda chiaramente, senza mezze parole, senza pietà: sono proprio quella gran schiappa che ormai mi vado convincendo di essere?

Invio racconti che mi sembrano bellissimi, romantici, strappalacrime, qualcuno li legge e mi risponde qualche volta che “…nonostante abbia apprezzato molto i miei sforzi, ecc…”.

Ma insomma, sia chiaro!

Non valgo una cicca?

E me lo dica!

Forse si immagina che mi strapperò i capelli? che piangerò come una disgraziata? che mi dispererò per giorni e giorni?

Sì, è vero.

Mi sentirò persa, perché tutto quell’altro mondo in cui non vivo veramente, ma che mi invento ad ogni momento, crollerà come un castello di carte, tutto in una volta, al primo soffio, inesorabilmente.

Anche l’ultimo racconto, quello intitolato “L’ombra appassionata, storia di un fantasma innamorato” è stato valutato da Lei “passionale sì, ma freddino”.

Cosa vuol dire?

O è passionale o è freddino…

Ma veniamo al dunque: mi serve un consiglio.

E a chi chiederlo, se non a Lei che ha letto molti dei miei scritti?

Partecipo spesso ai concorsi per scrittori emergenti, anche quelli con tassa d’iscrizione. Di recente ho inviato una mia poesia al Grande Poeta Cavalier Giovanni Cagnino, che è molto famoso tra gli scrittori internettiani, per avere una valutazione, un conforto.

Mi ha risposto la sua Segretaria, Giovanna Cagnina scrivendo che il Cavalier Poeta prima di esporre il suo parere avrebbe gradito un contributo per la sua Costituenda Accademia Scrittori A Tutto Tondo di cui probabilmente avevo già trovato notizia sui più importanti giornali della Nazione.

Confesso che non ne sapevo nulla.

Di clik in clik ho trovato anche altre notizie sul Famoso Personaggio di cui Le faccio un rispettoso copia-incolla.

 

Giovanni Cagnino – poeta.

È nato in provincia di… e risiede a….. Scrive fin da bambino versi che riscaldano la sua vita di impiegato presso un’azienda locale. Prende parte a convegni, meeting cenacoli e incontri culturali dove la poesia e l’arte sono viatici per quanti amano ritrovarsi in questi itinerari così vicini al cuore. E’ da sempre impegnato nello studio di materie interiori a titolo personale e formativo. Ama la lettura, l’arte, lo sport, i musei, i viaggi, il teatro, la musica, ha frequentato corsi d filosofia, logica, astrologia evolutiva e altre materie, tutte che riguardano l’equilibrio mentale e interiore. E’ membro di molte accademie: Tiberina, Aureliana, Parigina e Universale “Giovanni Pascoli”,  è fondatore della Confraternita Internazionale  di Carpentini Scalo.

E’ Conte Palatino, Cavaliere della Repubblica di Norvegia, Guardia Nobile della Santa Chiesa Venusiana di Bogotà e Personalità giuridica della Repubblica Federale del Nicaragua.

Ha recensito una serie di scritti in prosa e opere poetiche e ha pubblicato decine  di volumi di racconti e di poesie. Tra le sue insigni opere segnaliamo “101 modi per sbarcare il lunario più o meno rocambolescamente”.

Dal marzo 2009 è deputato del Parlamento Universale per la Sicurezza e la Pace dei Mondi ed è Assessore alla Presidenza per le Belle Arti e Beni Culturali dello stesso.

 

Che ne dice, Direttore, saranno sufficienti 40 euro per avere dal CavalierContePalatinGuardiano e Grande Poeta un parere spassionato sui miei scritti?

Le sue conoscenze di astrologia evolutiva mi aiuteranno a capire come finirà questa mia storia di immersioni, emersioni e bagni di mare?

Meglio pensare ad una baita in montagna?

 

Nell’attesa del Suo consiglio, La bacio sulla bocca e mi scusi per l’ardire.

Sarah