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Poesie e Pensieri

Sedici anni *
29 gennaio 2010

 

16 anni
e 90 frustate,
pena islamica giusta
per l’insolente ragazzina,
per la femmina ribelle,
per la delinquente puttana
che andò a scuola col telefonino a fotocamera,
disobbedendo agli ordini,
ribellandosi al sequestro,
tirando la tazza in testa
a chi dell’ordine era garante:
un’altra donna,
carceriera ossequiosa
di virtù femminili.

Sarà frustata
per 90 volte,
90 colpi,
davanti alle compagne,
esempio per tutte.
Perchè si deve obbedire.

90 frustate,
90 ferite sanguinanti,
90 brandelli di carne
strappati da una schiena maciullata.
90 cicatrici
che nessun maschio vorrà vedere
su quel giovane corpo di donna
nascosto da un manto nero.

Legge giusta,
pare,
di una società giusta,
pare,
che in nome di un Dio
uccide le sue figlie.

————-

* Sedicenne condannata a 90 frustate
(notizia apparsa su www.ilGiornale.it il 25 genn. 2010)
Arabia Saudita: Un anno fa la ragazza aggredì
la sua preside che le aveva sequestrato un telefonino con fotocamera.
Oltre alle frustate dovrà scontare due mesi di carcere.
Lo ha riportato il quotidiano locale Al Watan.
L’incidente è avvenuto l’anno scorso nella città orientale di Jubail,
sul Mar Rosso: l’adolescente aveva colpito la preside dopo che questa
le aveva sequestrato il telefonino dotato di macchina fotografica, il
cui uso non è consentito. La preside ha chiesto che la sentenza venga
eseguita all’interno della scuola per «educare» gli altri studenti.
Solo un’eventuale grazia concessa personalmente dal re Abdallah
potrebbe a questo punto impedire che la pesante sanzione venga
inflitta già nei prossimi giorni alla giovane studentessa.