Poesie e Pensieri
Pensieri di Natale
24 dicembre 2010
Sono le 11 di sera .
Ho finalmente tempo per me.
Voglio scrivere qualcosa sul Natale e cerco ispirazione.
Chatto con Laura, rispondo a Lucia, scrivo a Sandra, penso a Davide a cui non ho dato risposta, ripenso a Costanzo e spero con lui, rileggo con piacere l’ultimo scritto di Giuseppe.
Stilo un elenco di tutti gli amici a cui invierò un pensiero di augurio.
Ma augurio di che?
Ripenso alle confidenze che ci siamo scambiate con Paola nel pomeriggio appena trascorso e vorrei fissare sulla carta qualcosa di non banale e, se non definitivo, almeno valido, a proposito di questa giornata che sta finendo, che ho pienamente vissuto e che mi ha dato molti spunti di riflessione, anche sul Natale.
Non mi viene in mente altro che le parole di Benedetta che, a telefono, facendomi gli auguri e chiacchierando, mi ha detto: “Siamo un bel gruppo, siamo allineati”.
Mi ha colpito l’idea, l’immagine metaforica che esprime perfettamente il senso del parlarsi, ascoltarsi, capirsi: essere allineati, essere in linea.
Per intenderci: uno parla, l’altro si fa attento e ascolta.
Non necessariamente bisogna essere concordi, ma disposti al confronto sì.
E sembra una cosa semplicissima.
Eppure è l’offerta di un po’ di sé in cambio di un po’ dell’altro.
E cos’è poi il Natale cristiano se non la disponibilità all’incontro?
Mi sarebbe più facile scrivere una poesia sulle luci e sul sentimentalismo del Natale, formulare un incoraggiamento generico alla fratellanza per una pace universale, stringere in un abbraccio ideale poveri, derelitti, ammalati e moribondi, elaborare propositi buoni e auspicare la risoluzione di tutti i problemi planetari.
Non posso.
Mi chiamo fuori.
Non me ne importa niente di salvare il mondo, di raddrizzare i cattivi, di abolire con la bacchetta magica le malattie e le guerre, di eliminare il dolore universale.
Desidero soltanto che io, che voi, che tutti possiamo avere in dono la generosità, il tempo e la capacità di essere disposti a fermarci per ascoltare.
Ascoltare noi stessi per imparare a conoscerci e a volerci bene.
Ascoltare chi incontriamo nella nostra vita, prestando attenzione e considerazione alle parole altrui.
Non chiedo e non auguro grandi cose.
Ammetto il mio limite: non sono capace di fingere, sono soltanto capace di sognare.
Chiederò a Luca un parere su questi miei pensieri in libertà e nel frattempo a tutti:
Buon Natale!
anna