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Poesie e Pensieri
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Una finestra sul lago
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Il passato
8 ottobre 2008

Il passato è passato.
Basta.
Non c’è più.
O, almeno, non dovrebbe esserci più.
Ripensare al passato senza tenere conto dell’attualità del presente è un errore.
Così come non possiamo costringerci ad amare ciò che ci è avverso o come non possiamo costringere ad amarci chi ci ha relegato nel suo passato, altrettanto ci deve salvare l’idea che il trauma del dolore, della difficoltà, della ripulsa non ci appartiene più.
La delusione, la difficoltà, la sofferenza, la sconfitta è in un altro tempo, appartiene ad un’ altra storia, ad un’altra dimensione, anche se la storia è nostra e quel tempo è stato nostro, perché noi non siamo più quelli di prima. La vita ci ha cambiati.
Il tempo che passa ci rende persone diverse, ci arricchisce di un’esperienza in più e, se ci  soffermiamo a pensare,  quel momento di vita, quell’esperienza non sarà più ripetibile, persino qualora stessimo ricordando momenti felici, perché la vita dell’uomo non è un’espressione algebrica, sempre uguale nelle sue leggi risolutive, ma è qualcosa di splendidamente sempre diverso e imprevedibile.
Non credo che si possa riamare la persona che un giorno abbiamo deciso di non amare più, perché non siamo in grado di dimenticare del tutto sia l’amore sia il dolore che c’è stato.
Possiamo amare un po’ di meno o un po’ di più, possiamo smettere di amare e ricominciare ad amare, ma non possiamo passare dalla pietra tombale posta su una storia d’amore al ritorno di fiamma, perché se questo succede, vuol dire che niente era stato concluso definitivamente.
La sofferenza della vita che appartiene a tutti, anche a coloro che crediamo più felici di noi, e il ricordo di essa, a qualunque causa sia  essa imputabile, col passare del tempo trova una sua ragione, un suo spazio, un suo luogo.
Allo stesso modo di un amore finito, anche la sofferenza finisce.
Finisce in noi e con il noi che eravamo prima.
Il “panta rei”, tutto scorre, di Eraclito ha questo significato.
E’ un invito a guardare avanti, a pensare che un altro giorno ci aspetta, che la vita è vita e che è nostro diritto viverla appieno.