Una finestra sul lago
Vita nuova
13 luglio 2009
Ogni estate
Ripete il suo miracolo.
Attenti
i due cigni guardano la nidiata sgraziata, buffa.
Quattro esserini curiosi esplorano il loro mondo:
la distesa d’acqua ed il prato che si perde nel lago.
La vita riporta il suo trionfo
nello spettacolo antico e sempre nuovo.
Piano, piano un uomo si avvicina
e lancia rispettoso piccoli tozzi di pane
raccolti al volo,
pasto inatteso ed apprezzato.
Stupisco
per la meraviglia della vita che si affaccia alla vita.
Il tempo è fermo.
Il gioco dei bimbi è sospeso.
Ma una donna insolente
vuol vedere, esserci, immortalarsi sulla scena.
Il cigno padre soffia,
l’inopportuna arretra impaurita.
Quasi perde l’equilibrio,
Quasi cade in acqua.
Quasi le rido in faccia.
Non ho rispetto
per chi invade spazi non suoi.